Copia_di_logo_2.gif (3190 byte)  

 

 

 

 BIOELETTRONICA


Il progetto principale del Centro è lo sviluppo di sistemi di biosensori per il controllo ambientale e della salute.
Un obiettivo è lo sviluppo di un sistema completamente automatico basato su tecniche elettrochimiche per la rilevazione di ioni di metalli pesanti nelle acque.
Molta attenzione è dedicata al funzionamento degli elettrodi, alla loro costruzione (pasta di grafite) e alla loro polarizzazione (Potentiometric Stripping Analysis, Differential Pulse Voltammetry). Un altro obiettivo è lo sviluppo di un sistema per la rivelazione di parametri quali il lattato, il glucosio e gli altri metaboliti attraverso reazioni enzimatiche.
Grande attenzione è dedicata ad una adeguata funzionalizzazione degli elettrodi di lavoro: fili di platino e matrici di pasta di grafite sono usati come supporti solidi per lo strato attivo della proteina.
Per quanto concerne la classe di substrati, il team del PNB possiede un buon "know-how" nel campo dei semiconduttori, a partire dal disegno di un trasduttore potenziometrico basato sul silicio, adatto come PH-metro integrato, fino allo sviluppo di strutture ad hoc attivate dall'eccitazione luminosa e specializzate per la rilevazione di attività enzimatica e per lo studio del rapporto fra acidificazione extracellulare e vitalità delle cellule.
Il centro ha sviluppato anche un nuovo sistema a nanobilancia per il controllo in tempo reale della cinetica di legame delle molecole, generalmente ligandi e recettori, basato sul metodo dei "multiprobe". La superficie di rilevamento di un sensore a quarzo è coperta da uno strato di molecole quali anticorpi o antigeni ed il sistema funziona in liquido per rilevare la presenza delle specie corrispondenti.
Per tutti i sensori di cui sopra sono state progettate ed ottimizzate, per mezzo di attrezzature meccaniche di precisione, adeguate camere di misura a flusso e relativi circuiti idraulici. Alcune piccole/medie imprese, come Italgene (Pomezia) ed AsseZ (Padova) sono coinvolte nella ricerca ed altre, come Biofutura (Gorizia) ed Eurochem (Ardea) sono interessate nello sfruttamento dei risultati ottenuti.



© Copyright 1999   Polo Nazionale Bioelettronica