Profilo societario
(PNB) viene costituito a Siena nel 1991, su iniziativa del suo ispiratore e Presidente, Claudio Nicolini, chiamato dagli USA per chiara fama alla Cattedra di Biofisica dell'Università di Genova, e dell'allora Ministro della Ricerca, Antonio Ruberti, dopo che il CIPE approva un ambizioso programma di ricerca "Tecnologie per la Bioelettronica", con un finanziamento per 340 Miliardi di lire su un arco di otto anni.
All'atto della sua fondazione, il PNB finalizzava la propria attività di ricerca Color unicamente al dominio pubblico in un quadro di vaste collaborazioni internazionali, stringendo rapporti con istituzioni ed organismi di ricerca russi, americani e giapponesi, che tuttora mantiene.
E' stato stimolo e pioniere dall'inizio in Europa ed in quei paesi nascevano consistenti programmi di ricerca nei tre settori costituenti il vasto campo della Bioelettronica, quali la microelettronica neurale e submicronica, l'ingegneria proteica e la loro interfaccia sino alla scala atomica (quali la Bioelettronica molecolare e le Nanotecnologie, cui il Presidente Clinton giorni fa ha annunciato un programma di qualche migliaia di miliardi di Lire negli USA).

In qualità di partner operativo italiano, il PNB ha perseguito sin dalla sua fondazione gli obbiettivi contenuti nel "Progetto Elba", accordo intergovernativo tra il Comitato di Stato per la Scienza e la Tecnologia dell'URSS e del Ministero Italiano della Ricerca Scientifica e Tecnologica siglato il 7 Dicembre 1990, proprio nel campo dell'Ingegneria Biomolecolare e della Bioelettronica.
I notevoli risultati conseguiti dal "Progetto Elba" nel quinquennio 91-96, risultanti dalla collaborazione fra il PNB e gli istituti dell'Accademia delle Scienze Russa, sono stati riconosciuti esplicitamente nei protocolli governativi di cooperazione culturale e scientifica italo-russo.

Nello stesso 1991 la Commissione Europea, riconoscendo la leadership italiana e il potenziale tecnologico nel settore, ha commissionato al PNB lo studio di fattibilità, anche attraverso la presidenza di un gruppo di lavoro insediato a Bruxelles, per il nuovo programma di ricerca e sviluppo "Interfacing Biology with Electronics".
Le linee indicate in tale studio, a seguito di una loro ampia discussione ed integrazione in due successivi Workshop europei copresieduti da Claudio Nicolini a Bruxelles e Frankfurt sono state inserite nel IV Programma quadro (94-98) di Ricerca della Unione Europea.
Inoltre il PNB ha sviluppato una terza collaborazione internazionale sui temi di "Protein-based Nanotechnology" con l'Università di Tokyo e con lo Tsukuba Research Park, riconosciuta nel Protocollo di cooperazione tecnologica e scientifica italo-giapponese firmato nel 1995.

L'enorme interesse del mondo industriale verso la Bioelettronica spingeva il PNB a prendere nelle sue mani anche la ricerca industriale fuori dal dominio pubblico ed il relativo trasferimento tecnologico, inoltrando nel 1994 una proposta per lo sviluppo di un Parco Scientifico e Tecnologico (PST). La sua selezione come "PST Elba" da parte del MURST, fra oltre 42 proposte provenienti dalle regioni, per un finanziamento triennale di alcune linee di innovazione, ha portato ad un cambiamento statutario che ha permesso di affiancare, al ruolo originario del PNB, l'attività del PST derivante dalla commessa MURST, e quindi di far aderire direttamente al consorzio numerose aziende interessate all'attività di ricerca applicata e di innovazione che vi si svolgeva, con la conseguenza che il capitale sociale di lire
1.815.000.000 ora risulta, quasi tutto di natura privata industriale.


Attualmente alla compagine consortile sono associati prevalentemente aziende multinazionali tra cui ABB, ST Microelectronics, Elsag, Hamamatsu e PMI quali AsseZ, Microtec, Eurochem e High Vacuum Process, l'Istituto Trentino di Cultura (IRST) e l'Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi (INBB).
Fra gli obiettivi del PNB vi è ora il consolidamento di un nucleo scientifico di alto livello su poche aree high tech funzionali allo sviluppo industriale sia dei soci sia proprio anche attraverso azioni contestuali tese a portare in borsa suoi spin-off focalizzati su singoli prodotti.

del PNB sono la multidisciplinarietà e la interdisciplinarietà, abbinate alla scelta dei ricercatori più brillanti. Una spinta verso nuove frontiere viene data dall'attivazione di laboratori di ricerca avanzata del PNB a Marciana (Isola d'Elba), Genova e recentemente a Valleranello (Roma) nei settori delle Tecnologie dell'Informazione, delle Nanotecnologie, delle Biotecnologie e della Bioelettronica. Il PNB ha sviluppato notevole know-how tecnologico innovativo nei settori più strategici inerenti le
Tecnologie Organiche ed Alternative per l'Elettronica (sensori, sistemi e dispositivi, nuovi materiali e strumentazioni) e le Tecnologie Neurali e Miniaturizzate per la Visione Artificiale e le Telecomunicazioni (telerilevamento, corsivo, voce, robotica, Internet). Punto di forza sono le nanotecnologie e le biotecnologie avanzate per il settore alimentare e la salute. Dopo le sue ultime ricerche mirate industriali in prima persona e non solo a disposizione dei soci il PNB sta procedendo al deposito di numerosi brevetti in tali settori high-tech di avanguardia.

Confermando il suo ruolo di eccellenza nella ricerca, dal 1998 il PNB è stato iscritto all?Albo dei Laboratori di Ricerca (ex. Art. 4 L.46/82) dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Il Polo Nazionale Bioelettronica svolge la sua attività nell'ambito di decine di progetti di ricerca all'interno dei Programmi Nazionali per la Ricerca, dei Progetti Autonomi e del Programma Parchi Scientifici dal MURST, nonché di Progetti CNR, ENEA, oltre al sostegno di multinazionali e PMI.

Il PNB ha incrementato il suo valore di produzione da soli 23 milioni di Lire nel 1995 fino a 4,4 miliardi di lire nel 1999, seguito da una costante crescita di personale high-tech coinvolto nelle attività di Ricerca & Sviluppo. Il personale di R&S del PNB in questi anni ha sempre agito in stretto contatto con il personale distaccato delle aziende-socie operanti in progetti della Divisione PST Elba.

Più di 40 pubblicazioni sulle riviste internazionali di prim'ordine negli ultimi 4 anni confermano ulteriormente l'alto livello delle ricerche svolte presso le strutture del PNB.
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